MONTEBELLUNA SPORTSYSTEM - Museo dello Scarpone

Vicolo Zuccareda 5, 31044 Montebelluna (TV), Tel. +39 0423 303282, Fax +39 0423 609699, Email info@montebellunadistrict.com

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SPORTSYSTEM DA LUOGO A NON LUOGO?

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VILLA ZUCCAREDAIl distretto dello Sportsystem negli ultimi quindici anni ha accentuato la sua trasformazione, come tanta parte del mondo, da luogo a non luogo secondo la definizione data da Marc Augè nel suo Non Luoghi.

Le conseguenze di questa trasformazione sono la crescita di montebellunesi che vivono in un ambiente  completamente indipendente rispetto al proprio ambiente fisico immediato.

La cosa non interessa più solo i giovani per quanto riguarda il tempo libero, ma coinvolge molti adulti nel loro lavoro. Le persone che stanno sedute al proprio computer e hanno contatti con il resto del mondo ( abolendo qualsiasi vicinanza territoriale) sono diventati comportamento quotidiano.

A questi si aggiungono, e sono sempre più numerosi, quelli che si spostano all’esterno dovendo  seguire  le imperiose necessità della globalizzazione che ha accentuato in modo vorticoso la delocalizzazione produttiva.

Ma notiamo un altro paradosso.

La globalizzazione ha notevolmente ridimensionato la caratteristica di Montebelluna come distretto internazionale dal punto relazionale. Finché lo Sportsystem era importante dal punto di vista produttivo le relazioni con gli stranieri si svolgevano nell’ambito territoriale trevigiano.

Un pò alla volta le multinazionali hanno chiuso o hanno ridotto la propria presenza nel nostro territorio in modo massiccio. Anche quello che resta spesso è diventato non luogo, vale a dire una situazione lavorativa in cui i rapporti con il territorio non sono così importanti come un tempo. Questo fenomeno ha reso quindi il nostro distretto sempre più simile ad una grande città che viene definita un luogo in cui l’individuo è decentrato rispetto a se stesso e si dota di strumenti che lo pongono in contatto costante con il mondo esterno più remoto.

Un segnale piccolo in sé, ma emblematico e molto concreto di questa trasformazione è dato  dalla diversa partecipazione delle aziende al Museo dello Scarpone.

Il distretto tradizionale (e quindi anche il museo) era “luogo” per eccellenza nel quale le relazioni avevano un peso formidabile. Diventando progressivamente non luogo, il distretto (e il museo) è venuto progressivamente a perdere la sua funzione relazionale come punto d’incontro.

La domanda che dobbiamo porci è la seguente: questa trasformazione dobbiamo considerarla ineluttabile e quindi è un dato di fatto che ci vede impotenti a modificarlo, oppure questo stravolgimento delle nostre vite quotidiane che ha all’origine le innovazioni tecnologiche non deve essere supinamente accettato, ma se non osteggiato, almeno corretto? Vivere in un non luogo è una conquista del progresso o è una condizione devastante di regresso?

Se consideriamo valida questa seconda risposta dovremmo attivarci per creare delle occasioni di frequentazione che almeno in parte conservino la qualità e l’intensità delle relazioni che esistevano nel distretto – luogo della tradizione. 

Il Museo dello Scarpone e della Calzatura Sportiva vorrebbe avere questa funzione. Chi ci crede mi contatti scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Aldo Durante

Direttore

Museo dello Sportsystem di Montebelluna

 

 

Montebelluna,  8 gennaio 2012

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Gennaio 2012 14:00
 

El grupo teatrale VENETO VIVO el presenta la letura ad alta vose de Ruzante, mutilato dela guera 15-18 - Atto unico SCRITO E DIRETO DA Aldo Durante

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villa zuccareda binettivilla zuccaredaDomenega 11 dicembre 2011, ore 16.30, Salon Central de la Vila Zuccareda Binetti Montebelluna (TV). I VENETI è un puzzle di 32 episodi. L’opera racconta, in dialetto, la vita quotidiana di una piccola comunità veneta all’inizio del 1800. C’è la Grande Storia che rumoreggia (con tutte le guerre dell’epoca) e ci sono le Piccole Storie (amori, lavoro, fame, interessi, disgrazie, matrimoni, le tasse, le questue, le malattie, la scuola, il divertimento) di quattro famiglie: i Morosini, nobili veneziani, in decadenza; i Baruffa, fittavoli dei Morosini; gli Sbornia, boscaioli del Montello, che tirano avanti a forza di furti; gli Acquasanta, proprietari di un’osteria e piccolo borghesi rampanti. 
 
Un mutilato,una giovane donna pacifista, un professore nazionalista...e i soldati morti sul Grappa
Dopo la prima guerra mondiale, una triste incombenza fu quella di recuperare le salme dei soldati sepolti in fretta sui campi di battaglia. L’incarico veniva affidato a ditte che in alcune occasioni, come nel caso dei caduti sul monte Grappa, si comportarono in modo truffaldino e cinico.
Ruzante è un povero reduce (della stirpe così genialmente tramandata dal padovano Beolco) che sbarca il lunario come meglio può; Menato è il prototipo del piccolo imprenditore veneto che pur di far schei non va tanto per il sottile.
Agnese stessa si definisce mutilata come il marito Ruzante e subisce con rassegnazione la vita.
Franchetti è un riciclato della guerra che dietro il paravento di attività umanitarie persegue i propri scopi non sempre limpidi.
Eleonora, una giovane pacifista, vorrebbe rappresentare la tragedia de i Persiani di Eschilo ambientandola sul Grappa per renderla più attuale. Gabriele è un d’annunziano, personaggio molto diffuso in quell’epoca, però mai scomparso in Italia che ha sempre avuto un debole per la retorica. 
 
PERSONAGGI E INTERPRETI
Franchetti, cinquantacinquenne: ex capitano degli alpini, ora responsabile dell’Opera Nazionale Mutilati
Luciano Rizzardo
Menato, quarantenne: ex caporale, ora titolare di una piccola impresa, la Fulgor, addetta al recupero delle salme dei caduti sul Grappa
Igino Beda
Ruzante, trentacinquenne: ex alpino, ora mutilato, operaio della ditta Fulgor
Marcello Cazzolato
Agnese, trentaduenne: moglie di Ruzante
Lydia Andolfato
Gabriele, settantenne: ex corrispondente di guerra, giornalista su fogli patriottici
Rino Durante
Eleonora, trentenne: figlia del Capitano, pacifista, aspirante attrice
Bruna D’Andrea 
Ultimo aggiornamento Domenica 11 Dicembre 2011 02:02
 

XXII PALIO DEL VECCHIO MERCATO: presentazione ufficiale

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Dalle ore 20.30 nella splendida cornice di Villa Zuccareda Binetti, sede del Museo dello Scarpone di Montebelluna, presentazione ufficiale dell'artista del drappo 2011 Elisa Rossi, della lotteria composta da 22 premi e del programma della manifestazione.
A seguire, ogni contrada offrirà piatti tipici della cucina nostrana di una volta.

Ingresso gratuito.
In caso di pioggia l'evento si trasferirà all'interno della villa.

Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Luglio 2011 11:10
 

NUOVI SCONTI UPS

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UNA BUONA NOTIZIA PER I SOCI

UPS conferma  l' inserimento della scontistica del 50% rispetto al prezzo di listino Ups per I servizi di contrassegno Italia e Europa ( comprese Svizzera e Norvegia ).

 
Questa nuova scontistica, con decorrenza 13 Giugno 2011, si andra' ad aggiungere alle tariffe convenzionate gia' in essere tra la Fondazione Museo Dello Scarpone e Ups.
 

CINEVISIONI

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Le proiezioni sono presso la Villa Zuccareda-Binetti, sede del Museo dello Scarpone. Possibilità di ampio parcheggio: seguite le indicazioni stradali! La strada è quella che sale per Mercato Vecchio dal centro di Montebelluna, alla prima curva sulla destra trovate un piccolo vicolo (vicolo Zuccareda) con due colonne laterali, prendete il vicolo e salite per circa 400m. Il costo di una singola proiezione è di 2€ (biglietto di ingresso al museo), altrimenti si può fare una tessera di 12€ per tutti e i 12 film.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Aprile 2011 13:59
 
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