MONTEBELLUNA SPORTSYSTEM - Museo dello Scarpone

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SALA 5

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ANNI CINQUANTA. MONTEBELLUNA SUL K2

 

 

 

 


 

 

      Il Distretto di Montebelluna si va specializzando nello scarpone da sci, senza smettere tuttavia di produrre le tradizionali scarpe da montagna. Anzi, è proprio grazie a queste che Montebelluna raggiunge un momento di fama mondiale: nel 1954 la spedizione italiana guidata da Ardito Desio scala il K2 calzando scarponi Dolomite.

Altri campioni contribuiscono alla promozione del distretto: con la famosa Master del calzaturificio Munari Toni Sailer vince l’Olimpiade di Cortina e con scarponi Nordica Zeno Colò vince i campionati del mondo di discesa libera nel 1955.

Solo i calzaturifici più importanti stampano un catalogo; il calzaturificio olimpionico Pivetta affida addirittura la propria immagine ad uno scarpone gigante che pesa un quintale.

Nel 1956 a Cortina d’Ampezzo si tengono i Giochi Olimpici che si dimostrano un importante canale di diffusione dello sci e richiamano l’attenzione di tutto il mondo, in particolare del mercato americano, sulla produzione dell’area montebellunese.

 

Da vedere:

Lo scarpone Dolomite calzato da Lacedelli nella scalata del K2

Lo scarpone gigante di Pivetta, dal peso di un quintale (si trova però nella sala 30-40)

Il famoso Munari Master, lo scarpone più desiderato dagli sciatori del periodo

Una delle prime scarpe specifiche per l’automobilismo: è marcata Nordica ed è del 1959

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Marzo 2011 16:31